Dal punto di vista di… MONICA COSTANTE

44 anni, una laurea in Conservazione dei Beni Culturali e un amore immenso per gli animali: Monica Costante è la protagonista dell’appuntamento odierno con la rubrica “Dal punto di vista di…”. “Ho iniziato interessandomi di gatti randagi – racconta – ma poi quando sei in ballo, le cose si susseguono, gli anni passano e ti accorgi che hai fatto tantissime cose, altrettante non le hai fatte bene, ti sei fatto dei nemici ma anche tanti amici con o senza coda, con i quali l’anno prossimo, Dio piacente, festeggerò 10 anni di volontariato”.

Animalista da sempre e dal 2007 presidente e socio fondatore de “I Migliori Amici”, com’è nata l’associazione?

“Ho ereditato la passione per gli animali da mia madre che un giorno disse ad un’amica veterinaria: ‘quando Monica diventerà grande, seguirà le mie orme e fonderà un’associazione di volontariato’ e così è stato! Tuttavia da sola non potrei fare tutto e l’associazione non potrebbe esistere se non ci fossero “i miei migliori amici”.

 Di cosa si occupa “I Migliori Amici”?

“Individuiamo le colonie feline presenti sull’isola per gestirle e curarle, catturiamo le femmine per sterilizzarle,  svezziamo i cuccioli e proponiamo le adozioni sull’isola e fuori, in collaborazione con altre associazioni italiane. Collaboriamo, inoltre, con alcune associazioni campane a salvare gli animali abbandonati in autostrada”.

Come descriveresti il rapporto tra Capri, i capresi e gli animali?

“La realtà di Capri è tipica dei posti dove c’è benessere. Ci sono persone modeste che fanno sacrifici per portare avanti la famiglia e fanno lo stesso per i loro animali. C’è chi non ha cultura di cosa significhi avere un animale,  ma adotta o acquista un cucciolo per accontentare un figlio. C’è chi compra un cane per ignoranza, secondo la moda del momento, e poi al primo inconveniente, chiamano noi volontari e pretendono due cose: che andiamo immediatamente a prenderci l’animale e lo facciamo adottare, o che l’istruttore cinofilo faccia un miracolo. E poi, infine, fenomeno molto preoccupante, c’è chi acquista cani molto grandi senza informarsi sulle caratteristiche della razza e quando poi si trova faccia a faccia con una grande forza, o con una certa aggressività, reagisce con la violenza. Ci sono padroni che picchiano i propri cani perché non sanno come educarli. Questi animali diventano in questo modo pericolosi, e spesso  vanno in giro senza guinzaglio e museruola. Riceviamo lamentele continue ma non riusciamo a cambiare le cose. L’ordinanza per la corretta gestione dei cani esiste ma manca chi la faccia rispettare”.

Parliamo delle colonie feline. Dalla legge che li tutela alla convivenza con la comunità.

“A Capri vi sono due tipologie di colonie: quelle censite da noi o da persone della zona e quelle, invece, createsi a seguito di abbandoni illegali. Per cui senza segnalazioni, questi gatti si accoppiano tra di loro, sviluppano malattie autoimmuni, non vengono curati, vaccinati, sterilizzati. E spesso sono vittime di maltrattamenti o avvelenamenti”.

I casi di avvelenamento sull’isola sono aumentati o diminuiti?

“Purtroppo non diminuiscono ma, per fortuna, aumenta la coscienza delle persone che iniziano a segnalarci eventuali maltrattamenti, abusi e abbandoni. Non denunciano, però. I capresi non lo fanno – quasi – mai. Non ho mai avuto la fortuna di vedere una condanna e gli episodi continuano purtroppo. Un paio di settimane fa l’ultimo avvelenamento alla Follicara, dove è stata colpita una colonia di cui ci occupavamo. E qui arriva lo sconforto perché i nostri sacrifici vengono ridotti in cenere in pochi minuti. Le leggi a tutela esistono, ma, ahimè, come denunciammo nelle nostra lettera aperta di qualche tempo fa, manca chi le fa rispettare ed è per questo che chiedo la collaborazione dei rappresentanti delle forze dell’ordine”.

 Cosa rischia chi avvelena un animale domestico?

“Anche la  reclusione. Ma qualora non riuscissimo ad ottenerla – perché potrebbe sembrare esagerata – io mi accontenterei anche di una multa di qualche migliaio di euro. A Capri rischia anche altro: lo sdegno pubblico. In un posto così piccolo, nel momento in cui ne becchi uno e gli fai fare una figuraccia, penso che altri eventuali carnefici ci penseranno bene per evitare la stessa fine”.

Come si può contribuire alla vostra causa?

“In molti modi. A cominciare dal contributo economico attraverso i canali canonici o utilizzando i salvadanai presenti in alcuni esercizi commerciali isolani. Oppure partecipando alle nostre attività annuali, come la Cena Vegetariana o la Festa del Bastardino – divenuti ormai un must della nostra associazione – o ancora facendo acquisti presso il nostro stand ai Mercatini di Natale”.

Servono volontari?

“Ne abbiamo disperatamente bisogno: cerchiamo volontari giovani, disponibili, di buona volontà, di persone che abbiano capito che dedicare parte del loro tempo a qualcun altro – che siano anziani, bambini, l’ambiente o gli animali – dovrebbe essere la base della civiltà di un essere umano. Chi non se la sente di aiutarci a catturare e curare gli animali, potrebbe dare una mano, ad esempio, mettendosi a disposizione come autista per fare la staffetta tra il veterinario e le colonie feline o consegnando gli animali alle loro nuove famiglie”.

Come vengono spesi i soldi raccolti dall’associazione?

“Paghiamo i conti del veterinario, delle farmacie isolane dove acquistiamo i medicinali per curare i nostri amici a quattro zampe. Paghiamo il mangime per tre colonie feline e questo porta via una bella fetta dei nostri introiti. Abbiamo, inoltre, acquistato trasportini per animali – che spesso ci vengono anche rubati – due gabbie trappola ed i kit base di pronto soccorso per svezzare i gattini abbandonati appena nati: biberon, latte in polvere, cibo specifico medicale”.

Il tuo sogno?

“E’ racchiuso  in una frase: ‘La Casa di San Francesco’, una struttura bivalente tale da poter ospitare temporaneamente animali in attesa di essere adottati e animali ‘in vacanza’ sull’isola, una sorta di albergo a quattro zampe”.

Per donazioni:

Ass. di Volontariato Animalista I Migliori Amic – C.F. 90081580632

  • Poste Pay: 4023600622739136 (intestato a Monica Costante – C.F. CSTMNC72E62C129F)
  • Conto Fineco: Iban IT17S0301503200000003523815

 

Per contatti: i miglioriamici@gmail.com

 

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