Ascensore guasto al Capilupi di Capri. Decine di pazienti portati in braccio

Napoli- Di nuovo fuori uso l’ ascensore del Capilupi: pazienti portati a braccia su e giù per l’ ospedale. Succede a Capri, nel pieno della stagione turistica, dove per la seconda volta in un anno, l’ impianto è andato in panne per un guasto a quanto affermano gli stessi familiari dei pazienti, che ieri hanno lanciato l’ allarme. E scoppia la polemica perché…

 l’ ascensore fuori servizio a Capri ormai è una costante dal 2010 e crea enormi difficoltà ai degenti, costretti ad essere trasportati a braccia, talvolta con l’ ausilio dei vigili del fuoco, tra i vari reparti dell’ unico ospedale dell’ isola. Per raggiungere gli ambulatori ed i laboratori di radiologia ed analisi, ma anche la camera operatoria e la sala parto, situati al piano terra della struttura, si improvvisano spostamenti davvero poco dignitosi utilizzando la scala di emergenza. Solo nel 2016, l’ impianto è rimasto fuori servizio per due volte: la prima nel mese di maggio quando si registrò una dura protesta delle famiglie dei pazienti ricoverati al Capilupi. L’ anno scorso, invece, il sindaco Gianni De Martino ordinò lo stop dell’ ascensore perché privo delle verifiche tecniche di funzionalità, mentre negli anni scorsi si sono verificati diversi malfunzionamenti che sono perdurati per settimane. Un giallo, quello delle continue avarie dell’ ascensore del Capilupi, dovute probabilmente ad un impianto datato che rende difficile recuperare i pezzi di ricambio, che lascerebbe più di qualche dubbio. «Siamo venuti a conoscenza dell’ ennesimo guasto all’ unico impianto elevatore del Presidio ospedaliero di Capri – ha detto Imma Gallieri, segretaria Uil del Capilupi – Si tratta di un montacarichi che da anni dovrebbe essere integrato da un altro ascensore compreso nel progetto di ristrutturazione della vecchia ala ma i lavori sono fermi da anni». «Nel montacarichi presente passa di tutto – sottolinea Gallieri – pazienti, parenti, cibo, biancheria sporca e pulita, rifiuti. Il fermo dello stesso causa enormi disagi ai pazienti ed agli operatori che li devono spostare a spalla ovvero farsi ausiliare dai vigili del fuoco quando non ci sono operatori sufficienti. Non si comprendono le ragioni dei continui guasti, nonostante gli interventi effettuati dai tecnici». La sindacalista dell’ ospedale Capilupi di Capri così conclude: «La Uil richiederà alla direzione aziendale la documentazione inerente il contratto di manutenzione dell’ impianto e le copie di tutti i verbali di riparazione, a tutela dei pazienti e dei dipendenti riteniamo indispensabili i lavori di ristrutturazione della vecchia ala per dare dignità alla struttura ospedaliera di Capri».

Claudia Catuogno

(Fonte: Corriere del Mezzogiorno, 24 agosto 2016)

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