Libri: il futuro di Capri nel Tremila narrato dallo scrittore inglese H.G. Wells

Sarà presentato giovedì prossimo, 18 agosto alle 19, sul terrazzo della Galleria Gaudeamus, il libro “Un Sogno di Armageddon” di H.G. Wells ripubblicato da Edizioni La Conchiglia.

Anno 3000 dopo Cristo, apocalisse a Capri. Il cielo sopra l’isola si fa spettrale, annerito da uno sciame di aerei che sorveglia la popolazione. Dagli altoparlanti disposti ovunque sull’isola solo un’unica, ripetitiva canzone di propaganda che inneggia alla guerra. Tra le stradine risuona agghiacciante la marcia delle truppe del dittatore Evesham. Ben prima degli scenari distopici prefigurati da Jack London nel “Tallone di ferro” e da Eugenij Zamjatin in “Noi” agli inizi del Novecento, con oltre 30 anni di anticipo su “Il mondo nuovo” di Huxley e l’incubo orwelliano di “1984”, H.G. Wells, che si era spinto fino all’anno 802.701 con “La macchina del tempo” per raccontare la distruzione dell’umanità dominata dalla tecnologia, scrisse nel 1901 il lungo racconto “Un sogno di Armageddon”, appena ripubblicato dalla casa editrice caprese a cura di Riccardo Esposito. L’immaginazione di Wells, come nell’“Isola del dottor Moreau” e “La guerra dei mondi” che già lo avevano reso celebre ovunque, andò ancora una volta oltre la realtà, partendo sempre da essa per individuarne lo sviluppo, eventualità concrete e sconcertanti, così nacque la storia di due borghesi inglesi, alla fine dell’Ottocento, su un treno diretto da Rugby a Euston, che discutono tra loro di sogni, finché Cooper non confida all’altro di averne avuto uno, reiterato notte dopo notte, talmente vivido, reale, che ancora ne ricorda i dettagli, come la bellezza della luce di Capri. Nel sogno è proiettato in un imprecisato anno futuro, forse è il 3000, ha un altro nome, si chiama Hedon, ed è un potente uomo politico del Nord che ha deciso di allontanarsi dalle sue responsabilità governative fuggendo per amore a Capri. Il dibattito sarà incentrato sull’incredibile futuro di Capri previsto dal grande scrittore inglese padre della fantascienza. Parteciperà l’architetto Bruno Fiorentino che illusterà i suoi progetti “impossibili” per Capri.

(Fonte: rassegna stampa La Conchiglia)

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