Capri, sindaci chiamati in Prefettura

CAPRI- Dal «salotto del mondo» a Piazza Plebiscito: la querelle sull’ Anacaprexit si sposta a Napoli. I due sindaci isolani, in guerra per l’ ordinanza sul traffico emanata dal comune capofila, sono stati convocati d’ urgenza dal prefetto Gerarda Pantalone, al quale toccherà il compito di dipanare la matassa e fare da paciere. Dopo la fumata nera dell’ incontro in prefettura della scorsa settimana, voluto con insistenza dal sindaco di Anacapri, che aveva sperato in una tirata d’ orecchie per redimere il cugino e collega caprese, domani mattina alle 12 De Martino e Cerrotta si ritroveranno di nuovo a confronto dopo la clamorosa interruzione dei rapporti istituzionali annunciata venerdì scorso dal comune «di sopra». Intanto tornano a parlare anche le associazioni di categoria e lo fanno attraverso una nota congiunta con la quale bacchettano entrambi i protagonisti della vicenda e condannano la presa di posizione di Cerrotta. «Con amarezza e preoccupazione riscontriamo la nota del sindaco di Anacapri – si legge nel comunicato congiunto firmato da Federalberghi, Ascom Capri, Ascom Anacapri e Capri Excellence – seppur erilevanti e concrete siano le motivazioni, non riteniamo che l’ interruzione dei rapporti istituzionali con il comune di Capri possa rappresentare l’ opportuna risposta». I rappresentanti di albergatori e negozianti sostengono, infatti, che «l’ attuale fase di scontro tra le due amministrazioni comunali dell’ isola debba essere urgentemente superata onde evitare che si trasformi in un assurdo e dannosissimo scontro tra le due collettività. Nell’ ultima riunione della Consulta sulla Mobilità e sul Turismo ci siamo adoperati per addivenire ad una soluzione di compromesso tra due posizioni contrastanti e punti di vista divergenti ma che soddisfacesse al meglio le esigenze delle due comunità – spiegano Gargiulo, Bottiglieri, Massa ed Esposito – i rappresentanti di Capri, a fronte della sperimentazione effettuata nei primi sette giorni di applicazione del dispositivo, fermo restando l’ impostazione che lo caratterizza, hanno proposto una serie di aggiustamenti di immediata introduzione, che avrebbero attenuato alcune criticità. Le modifiche non sono state ritenute soddisfacenti ed accettabili da parte dell’ amministrazione di Anacapri». E’ tutto qui, infatti, il motivo del divorzio tra i due comuni: il «no» alla proposta del sindaco Cerrotta, avallata anche dalla consulta, che ha chiesto di annullare il provvedimento anti caos che prevede il blocco dei bus turistici e del trasporto merci in alcune fasce orarie, in favore dell’ istituzione di un senso alternato nelle ore di punta. Ed in attesa dell’ esito dell’ incontro con il prefetto in programma per domani, i leader delle categorie e di Capri Excellence – l’ associazione, presieduta dall’ editore Riccardo Esposito – chiedono la convocazione urgente di una nuova riunione della consulta ed una partecipazione dei sindaci scevra da pregiudizi con la volontà e la determinazione di giungere all’ obiettivo» .

Claudia Catuogno

(Fonte: Corriere del Mezzogiorno, 28 giugno 2016)

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