Rumori molesti: ecco cosa pensano gli isolani

Qual è il limite di tolleranza degli abitanti dell’isola azzurra? Presto detto. Secondo i risultati del sondaggio lanciato da CAPRIcity la scorsa settimana, gli isolani sono più propensi al “lasciar vivere”. 

Il rumore molesto che infastidisce di più nelle calde serate estive sono gli schiamazzi, il traffico e il vociare di strada (37,50%), seguito dalla musica proveniente da feste private (26,39%), dai carrelli elettrici utilizzati per la raccolta dei rifiuti (15,28%), dalla musica proveniente da bar, hotel e locali notturni (13,89%) e dagli spettacoli pirotecnici (6,94%). Il 69,74% dei partecipanti al sondaggio è disposto a tollerare e si dice d’accordo con il limite imposto dalla legge che consente di tenere alto il volume della musica fino a mezzanotte, di abbassarlo e di spegnere definitivamente gli impianti all’una del mattino. Il 13,16% non è d’accordo ma ritiene che sia un compromesso che può accettare, mentre il 10,53% vorrebbe che il limite venisse fissato alle 23. Solo il 6,58% invoca maggiori restrizioni. Restii, invece, a chiedere l’intervento delle autorità preposte: il 61,84% non vi ha mai fatto ricorso per chiedere di far abbassare il volume della musica o sedare gli schiamazzi. Il 19,74% lo ha fatto una o due volte, il 18,42% diverse volte. Chi ha chiamato le forze dell’ordine in maggioranza ha ottenuto riscontro negativo: il 35,14% dice che non vi era personale disponibile a seguire la segnalazione ed il 27,03% che avrebbero provveduto ma così non è stato. Solo il 13,51% si dice soddisfatto dell’intervento di una pattuglia che ha fatto cessare il disturbo. Il 50% dei partecipanti all’indagine è più propenso a tollerare eventi privati una tantum che il disturbo causato dagli esercizi pubblici (22,22%). Il 27,78%, invece, non è disposto a subire nessuno dei due. Sui fuochi d’artificio, poi, i favorevoli sono il 51,32%, i contrati 28,95%, in bilico il 19,74%. All’affermazione “Capri è un’isola che vive di turismo per cui nei mesi estivi è necessario tollerare anche un po’ di rumore in più, soprattutto se si tratta di eventi, matrimoni, spettacoli e feste private” si dicono totalmente d’accordo il 30,26%, abbastanza d’accordo il 40,79% e poco o per niente d’accordo il 28,95%. L’affermazione “Capri è un’isola che vive di turismo per cui nei mesi estivi gli isolani lavorano ed hanno necessità di riposare. Sono gli ospiti a doversi adeguare” trova il consenso del 17,33% che si dice totalmente d’accordo, mentre il 48,00 è abbastanza d’accordo contro il 34,67% che non lo è per niente. A questo sondaggio hanno risposto in maggioranza cittadini residenti a Capri (72%), Anacapri (25,33%) o in altri comuni (2,67%). Il 52% appartiene alla fascia di età tra i 31 e i 50 anni, il 18,67% tra i 18 e i 30 anni, il 29,33% oltre i 50 anni.

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