Villa Jovis: il sindaco risponde alla Cavani 

Alla bacchettata della regista Liliana Cavani, apparsa in un’intervista sul quotidiano Il Mattino, sulla questione Villa Jovis, arriva oggi la pronta risposta del primo cittadino di Capri.

“Gentilissima Signora Cavani – scrive il sindaco – ho letto con attenzione quanto riportato nel Suo recente intervento in merito alla chiusura di Villa Jovis. Leggo di un ‘Comune che sta a guardare a lamentarsi’, di una Amministrazione Locale ‘che ha la massima responsabilità in merito a tali episodi’ e che ‘deve investire autonomamente sul proprio patrimonio senza aspettare i finanziamenti dallo stato centrale’. Non è proprio così, gentile Signora. Perchè Lei ricorderà bene la situazione di 2 anni fa e, mi auguro, conoscerà altrettanto bene quella attuale. Saprà bene che ci sono siti comunali su cui, dal primo giorno del nostro incarico, siamo intervenuti direttamente. Basti pensare a Villa Lysis, ridotta fino a 2 anni fa allo stato di discarica, mentre oggi è uno dei siti culturali più visitati dell’isola, ma anche al Cinema riaperto al Centro Congressi o al giardino della Flora Caprense che, in pieno centro del territorio comunale, sono stati restituiti alla collettività in una condizione decorosa e funzionale. E poi ci sono gli altri siti, purtroppo di esclusiva competenza statale, ma fondamentali per la nostra economia turistica ed il nostro patrimonio culturale: su questi siti in questi ultimi anni non si è fatto quasi nulla in termini di conservazione e restauro, e per questo continuiamo a chiedere investimenti seri al Ministero. Ma intanto abbiamo preferito non rimanere a guardare, sostituendoci in parte ad uno Stato che, in termini di finanziamenti, continua a prendere da Capri molto più di quello che dà. Villa Jovis, proprio lo scorso anno e grazie all’interessamento del Comune ed al sostegno di Federalberghi, ha prolungato, dopo molti anni, il suo orario di apertura accogliendo nel 2015 quasi il doppio dei visitatori. E poi la Certosa di San Giacomo, che ha ospitato i principali eventi dell’isola, ha avuto per il primo anno i primi interventi di manutenzioni finanziati direttamente dal Comune. Altro che stare a guardare! Vorrei mostrarLe e documentarLe come e quanto abbiamo sollecitato gli enti sovracomunali ad ogni livello; e continueremo a farlo. Ma intanto abbiamo lavorato per invertire una tendenza che vedeva questi siti fruibili sempre meno e per un periodo sempre più corto. A questo riguardo proprio nei prossimi giorni firmeremo con il Polo Museale un nuovo accordo con il quale, attraverso nostre risorse, faremo in modo che tutti i siti dell’isola, per la prima volta nella storia di Capri, rimangano aperti tutto l’anno e ad orario prolungato. E quanta fatica ci è costato superare la burocrazia che ci dovrebbe consentire di raggiungere anche quest’altro traguardo! Certo, ci sono tante altre cose su cui lavorare e su cui stiamo lavorando. Da via Krupp, chiusa ben prima del nostro insediamento, all’Arco Naturale, per il quale abbiamo ereditato procedura di finanziamento ed i relativi progetti. Ma arrendersi all’idea che ci sia sempre qualcuno più bravo e che nulla può cambiare è un gioco fin troppo vecchio per appassionare una intellettuale come Lei e chi, come noi, lavora giorno e notte per cambiare in meglio la nostra isola. Quando vorrà, se ne avrà piacere, sarò felice di farLe vedere qualcosa di quello che ho provato a raccontarLe. Potrà verificare che, da 2 anni a questa parte, abbiamo cominciato a riaprire e recuperare i siti e gli spazi pubblici di nostra diretta competenza e proprietà, altro che chiuderli. Nessuno più di noi vuole difendere Capri (e lo stiamo dimostrando), ma per poterlo fare dobbiamo anche essere liberi di organizzare la sua difesa. Purtroppo ancora oggi le norme vigenti consentono che tante altre istituzioni, organizzazioni, associazioni, imprenditori possano disporre del nostro territorio senza interpellarci e coinvolgerci. Il discorso sarebbe lungo ecco perché avrei il piacere di incontrarLa, coinvolgerLa e illustrarLe quanto si sta facendo per il nostro paese. Nel frattempo, quindi, mi consenta di non condividere certe Sue affermazioni – conclude il sindaco – che appaiono più come considerazioni teoriche, poiché forse risentono della insufficiente conoscenza di quanto sta accadendo, che analisi concrete e corrette della splendida e complessa realtà che viviamo”.

 

 

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