Pensieri di Vetro 2.1

NOCCIOLINE ROCK
Salimmo su per la scalinata stretta, di quelle tipiche delle ville
che si arrampicano sulla collina a Tuoro o sotto Grotta delle
Felci. Entrammo in casa e c’era un tavolo lunghissimo, con un
assortimento di personaggi, che assomigliava ad uno di quelle
scatole in alluminio di biscotti, però un po’ “sereticci”.
La cappa di fumo, complicava l’individuazione dei partecipanti
a quella piuttosto caotica, per niente anonima, normalmente
anomala bisca natalizia. C’erano le noccioline, gli amari, i
lupini, castagne, la grappa, i fichi al cioccolato, clementine,
cannoni, struffoli, vino rosso e stranamente anche pop corn.
Nel bel mezzo di una turbolenta passata di sette e mezzo, un
tizio con la voce rauca prese a dar fuoco le banconote da mille
lire, un altro catturò una falena al volo e la sgranocchiò
accompagnandola con un abbondante cicchetto di grappa, in
perfetto stile Ozzy Osbourne. Scorretti, ruvidi, scroscianti, da
gang, heavy metal, dark, scoppiettanti, al sapore di miscela 2%,
e retrogusto di MS senza filtro, spregiudicati e sporchi anni 80.
Facemmo qualche puntata, vecchie banconote con Verdi
stropicciato, qualche moneta cartacea azzurra da cinquecento,
gettoni telefonici, monete da cinquanta e cento, e biglietti da
cinque e diecimila fatti per durare fino alla matta. Fummo tenuti
quasi in ostaggio fino oltre quasi le due del mattino; i giubbotti
divennero radioattivi come le tute dei tecnici di Fukushima…
All’uscita, il vento la faceva da padrone, cominciammo nella
notte, luminosissima grazie alla sfavillante “Luna Caprese”, ad
intonare le parole del nostro grido di battaglia, e “Pride in the
name of Love”, riecheggiò fin giù le mitologiche e sperdute
cale dell’Arsenale. Che fortuna nascere a Capri, quante
situazioni, pezzi di magia, storie da film, momenti incredibili,
persone uniche e straordinarie, anche più dei divi di
Hollywood… Ho potuto vivere molteplici vite, anche due tre al
mese, difficile da spiegare , fuori dall’isola, facilissimo da
condividere nell’ambiente social-caprese. Pubblicando ciò, è
come se facessi un giro in piazza, atterrandoci con un aliante,
anche con il mare invernale in burrasca.

Mino Zeta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: