Dal punto di vista di MARCO MILANO

Torna la rubrica con le interviste e i punti di vista degli isolani. Protagonista di oggi è Marco Milano, insegnante di discipline turistiche e giornalista pubblicista, corrispondente del quotidiano Metropolis.

 Professore e giornalista, come hai cominciato la tua doppia carriera?

“Ho iniziato ad insegnare il 5 novembre 1998 con il primo incarico di supplenza annuale presso l’istituto professionale per il commercio “Boselli” di Torino. Da allora continuo l’insegnamento di discipline turistiche in istituti commerciali ed alberghieri a Torino, Chieri, Settimo Torinese, Roma, Bracciano, Anacapri e Capri, dove dal 2004 ho avuto l’immissione in ruolo presso l’Istituto Axel Munthe. Negli ultimi anni la mia carriera scolastica si è svolta esclusivamente nell’Istituto Alberghiero di Marina Grande. Il mio primo articolo, invece, è stato pubblicato nel 1997 su Nuova Capri e riguardava la chiusura della mensa dell’ospedale Capilupi. Da allora sino ad oggi la mia attività giornalistica va avanti, prima sui periodici locali Nuova Capri, Nuova Capri Estate, VipinCapri, Capri Night&Day, sull’edizione di Capri de Il Golfo, con il settimanale sportivo Metropolis Sport e poi proseguita per quotidiani nazionali come corrispondente da Capri per il Mattino (in appoggio alla storica corrispondente e mia maestra di giornalismo Anna Maria Boniello), passando poi al Corriere del Mezzogiorno. Da diversi anni rivesto il ruolo di unico corrispondente da Capri del quotidiano Metropolis e collaboro anche con il resto del network, da Metropolis Tv a Metropolis Radio a www.metropolisweb.it. Tra le collaborazioni quelle con la rivista L’Isola dell’indimenticato e indimenticabile Roberto Gianani, con Capri Yacht Magazine, con il mensile di cinema Events e stars. Ho svolto per brevi periodi il ruolo di direttore responsabile dei periodici Spazio Capri e Approdi dell’isola. Dal 1999 sono iscritto all’ordine professionale dei giornalisti e resto sempre nel team della Capri Press, l’agenzia di stampa di Anna Maria Boniello, alla quale cerco di non far mai mancare la mia collaborazione. Le devo molto in termini di formazione professionale e la mia capacità di ‘riempire fogli bianchi’ non solo con le parole, ma anche narrando fatti e notizie, tutto ciò passa attraverso i suoi preziosi insegnamenti. Sono stato, inoltre, responsabile comunicazione del progetto ‘L’isola fa la differenza’ – campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata nei comuni di Capri ed Anacapri. Negli anni ho collaborato (a titolo volontario rinunciando sempre a qualsiasi ed eventuale compenso) con l’assessorato alla cultura e turismo di Capri, sia come membro della commissione consiliare cultura e turismo di Capri, sia come responsabile della direzione artistica, sia come collaboratore organizzativo agli eventi e spettacoli”.

Parliamo subito di scuola. Non solo lezioni tra i banchi, l’istituto alberghiero è…

“E’ mondo, un’esperienza bellissima, una parte della mia vita. I nostri studenti hanno rappresentato la scuola e la cittadinanza nel gemellaggio con la Val di Sole proprio nei giorni scorsi, hanno riportato la storica zeppolata in piazzetta per celebrare i cinquant’anni di vita dell’Alberghiero di Capri, friggendo il 19 marzo in occasione di San Giuseppe zeppole per tutta la cittadinanza in compagnia del ‘Giuseppe’ più famoso, Peppino di Capri che ha voluto farci l’onore di essere testimonial del nostro cinquantenario, gratificando con la sua presenza gli studenti del nostro istituto. Ogni anno portiamo avanti il Premio Maria Laura Di Pietro, un concorso di scrittura creativa, dedicato alla memoria della nostra fiduciaria dell’istituto, la professoressa Maria Laura Di Pietro che ha regalato la sua preziosa vita agli studenti ed alla scuola con il suo impegno quotidiano e il suo esempio costante e permanente. Maria Laura è la mia forza per andare avanti nei momenti di difficoltà, quando a volte ti sorge il dubbio che forse è meglio dedicarti più a te stesso e meno alla scuola, penso che Maria Laura non sarebbe d’accordo e continuo a dare tutto me stesso per la scuola, per i miei ragazzi. Di recente abbiamo ospitato il concorso regionale concorso organizzato dal Comitato Gelatieri Campani ‘Metti un gelato a tavola’ dedicato al gelato artigianale e tra le addette all’accoglienza degli ospiti della manifestazione due nostre studentesse, Chiara e Francesca, sono state selezionate per rappresentare il nostro istituto al Concorso nazionale ospitato a Longarone. Lo scorso anno la delegazione della nostra scuola in rappresentanza anche dei due comuni di Capri e di Anacapri ha conquistato il secondo posto assoluto del Campionato internazionale ‘Gran Trofeo d’oro della ristorazione italiana’ dedicato agli allievi e ai docenti degli istituti di formazione professionale turistica ed enogastronomia. Ma i riconoscimenti ottenuti sono tanti, abbiamo guadagnato anche un buon piazzamento a Modena nel concorso nazionale per la preparazione del cotechino emiliano e dallo scorso anno nella nostra scuola ospitiamo un concorso in stile Masterchef. Per la prima edizione in collaborazione con la Fidapa abbiamo dato vita ad ‘Enogastronomia domani’ con gli studenti che in squadre da tre (cucina, sala, accoglienza turistica) preparano live, cronometro alla mano, davanti alla giuria, un piatto con una ricetta inedita, presentandone la storia, la tradizione e gli ingredienti e abbinando il vino. Questo concorso è ora il nostro appuntamento fisso e ogni anno faremo una nuova edizione. Quando i nostri studenti hanno effettuato stage, ovvero esperienze di alternanza, scuola/lavoro al di fuori dell’isola, gli operatori delle varie località dove siamo stati hanno detto tutti la stessa cosa, ovvero che chi ‘cresce’ in una scuola di formazione turistica in un posto come Capri, ha una carica in più, ha l’ospitalità e l’accoglienza nel sangue. Ma di esperienze fatte dai nostri studenti da raccontare ce ne sono tante, dal corso di giornalismo che ha visto nascere la testata LiberaMente al cortometraggio realizzato con l’ausilio di esperti e registi, che sono ora patrimonio della scuola, alla sfilata dei carri di Carnevale creati e costruiti e dai nostri studenti agli spettacoli che mettiamo in scena nelle piazze di Capri e di Anacapri, sino ai ‘Canti di Natale’ che ogni anno il coro della scuola ci regalano sotto l’albero, interpretando i migliori brani natalizi. Spesso riescono a farlo con musica dal vivo, perché tra i nostri ragazzi ci sono anche aspiranti musicisti. L’Alberghiero di Capri è un mondo, una attività che ti riempie la vita e anche se qualche volta gli studenti possono farti un pochino arrabbiare, essere il loro insegnante, la loro guida, è una cosa che ti riempie il cuore”.

Da insegnante, cosa pensa della problematica che riguarda il Liceo di Capri?

“Penso che la responsabilità sia nelle mani della Città Metropolitana di Napoli, l’ex Provincia, che è l’ente competente in materia di edilizia scolastica e gestione degli edifici scolastici delle scuole superiori di tutto il territorio provinciale. Lo scorso mese di aprile nell’ambito di interventi di piccola ristrutturazione hanno iniziato ad operare nei locali della Certosa di San Giacomo che ospitano da sempre il Liceo di Capri e poi a giugno invece della prevista riconsegna, poche righe per comunicare che ‘a causa di sopraggiunti problemi’ necessitavano ulteriori finanziamenti per la conclusione. Da quel giorno tutta l’area destinata al Liceo ‘pannellata’ e ‘cantierata’, nessuno che ci lavora all’interno e gli studenti, i miei colleghi e il personale del Liceo in cerca di un’altra sede. Ritengo importante la soluzione trovata dal comune di Capri che ha consentito in dei locali assolutamente dignitosi ed attrezzati di fatto di iniziare e proseguire questa prima parte dell’anno scolastico, sventando l’unica alternativa che durante l’estate si stava profilando, quella dei doppi turni, deleteri per i ragazzi costretti a vivere le loro giornate scolastiche ‘al contrario’ e disumani per il personale del Liceo, in particolare per docenti non residenti costretti a rientrare con il traghetto delle 20.15 per Napoli da una normale giornata di lezione! Altrettanto importante è stato quanto fatto dal comune di Anacapri che ha messo in moto l’installazione di due aule prefabbricate, finanziariamente sostenute anche dal comune di Capri, che insieme al ripristino di altri locali della sede centrale della nostra scuola in viale Axel Munthe, potrebbe rappresentare in futuro un’ulteriore soluzione per il Liceo. Ma ripeto, mi chiedo, dove sta la presenza dell’unico ente competente ovvero la Città Metropolitana? Quali soluzioni ha intrapreso e perseguito l’unico ente che ne aveva giurisdizione? Cosa ha fatto l’ex Provincia oltre a pannellare e inibire l’ingresso del Liceo alla Certosa?”.
Pro e contro di crescere a Capri. Gli adolescenti capresi sono più o meno fortunati rispetto a quelli che nascono e vivono in città?

“Sono più e meno fortunati rispetto a quelli che nascono e vivono in città. La fortuna è dettata dal vivere in un paese unico al mondo per colori, paesaggi, bellezze naturali e anche per una tranquillità nella vita quotidiana che si trova sempre di meno nel resto del mondo. A parte qualche sporadico caso di furto in appartamento, quali sono le preoccupazioni di un genitore di un adolescente? A Capri viene scippato? A Capri viene avvicinato da un malvivente? A questo “paese dei balocchi” però va aggiunto il rovescio della medaglia. Un paese che si confronta poco, che ha pochi legami con la vita reale, con quello che avviene nel resto del mondo e che svolge tutto il suo confronto in pochi metri, in un lembo di terra dove le persone da incontrare sono le stesse, le cose da dirsi sempre di meno ecc…”.

Tre cose che mancano a Capri secondo te

“Scommetto che a questa domanda in molti risponderebbero una piscina o altro, ma voglio approfittarne per segnalare mancanze di altro tipo. A Capri, o meglio ai capresi, manca ormai il senso di comunità, il senso di appartenenza ad un territorio, il vivere il proprio paese e difenderlo dagli assalti. Siamo sempre più ripiegati su noi stessi, alla ricerca del mero interesse personale, e stiamo perdendo l’orgoglio della nostra capresità, non riusciamo più a portare avanti le tradizioni dei nostri nonni, che avevano un ‘codice di comportamento’ nei confronti del loro territorio e dei loro compaesani. Ci preoccupiamo ancora di difendere il nostro mare e le nostre terre? Pensiamo ancora cosa è meglio per Capri o siamo ormai proiettati esclusivamente a cosa è meglio per noi anche se in danno a Capri?”.

Diamo i voti alle due maggioranze presenti sull’isola e alle opposizioni.

“Da buon insegnante non posso giudicare lo studente di Capri dopo un singolo compito in classe, un solo quadrimestre, un solo anno di studi ecc… diciamo che come ogni prof osservo, seguo attentamente cosa fanno ‘gli studenti’. Posso dire invece che ad Anacapri Franco Cerrotta mi sembra già ‘uno studente’ formato, che promette bene e potrebbe prendere un buon voto alla maturità…”.

Fantapolitica: un sindaco donna? 

“No, anzi speranza che possa avvenire il prima possibile. Le donne hanno una marcia in più, vanno ad un’altra velocità, in casa come al lavoro la differenza la fanno loro. E in politica e nell’industria quando ai vertici vedo le donne, vedo intelligenza, capacità decisionali, voglia di fare e di migliorare, rigore morale. La verità è che dovrebbero fare le ‘quote azzurre’ per gli uomini, perché così continuando, la politica non avrà più bisogno di noi, le donne sono più brave…”.

La cosa migliore e la cosa peggiore fatta per l’isola

“La cosa migliore fatta per l’isola è quando si porterà a termine il progetto per la funicolare Marina Grande-Capri-Anacapri. Il traffico veicolare degli ultimi anni è cresciuto, così come il numero di turisti che sbarcano sull’isola. Se vogliamo tentare di riportare l’isola ad essere quella perla rara di qualche decennio addietro dobbiamo innanzitutto evitare di far vivere ai nostri turisti gli stessi disagi di traffico, confusione, smog che patiscono in città durante il resto dell’anno. La cosa peggiore fatta per l’isola è aver perso una donazione di più di due milioni di euro che avrebbe finalmente reso l’ospedale di Capri un presidio sanitario che potesse soddisfare le esigenze di un’utenza come quella isolana, penalizzata dal mare che rende più complessi trasferimenti e spostamenti sulla terraferma”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: