Pensieri di Vetro 1.27

ALCOL TEST

La festa era di quelle organizzate alle “Ondine”, gli esperimenti
alcolici erano quelli nauseanti e liquorosi del tipo Bayles &
Cointreau; i poster nella cameretta quelli di Michael Jackson e
degli AC/DC. La pettinatura, quella cosiddetta “con la pennata”,
gel d’asciugare davanti allo specchio con più di “cento colpi di
spazzola”.


Ricordo che nel ristorante vicino casa a Tiberio, in quel periodo,
c’era un gruppo di fanciulli vibranti che si esercitavano in
coreografie in stile Lorella Cuccarini. C’erano almeno due
donzelle, (non è mia intenzione vantarmi del fatto che mi venivano
dietro), forse perché ero simpatico: alla moda cercavamo di esserlo
senza darlo troppo a vedere io e la combriccola del chiosco, che
almeno sulla carta… era tutta gente apposto, a dire il vero, spesso
si “ammacchiava” dentro al bosco.
Ogni occasione di svago notturno era da accalappiare nel retino
della “movida”: eravamo sempre presenti, sembravamo far parte
dell’arredo scenografico dei locali notturni… dalle taverne ai bar
che sapevano di “mischiatella”, a quelli che sapevano di bollicine,
passando per i disco bar, fin dentro i club esclusivi, sull’isola, a
terraferma, e qualche volta anche oltremanica.
C’erano i tipi nell’angolo, lontano dalle luci, quelli
permanentemente sotto i riflettori, coloro che si scatenavano
sudando X camicie; quelli con la ragazza seduta tutto il tempo
sulle ginocchia, che lasciavano alzare solo se qualche amica gli
chiedeva di accompagnarla a pisciare. Altri ancora, erano quelli del
posto fisso al bancone del bar, quello che ballava i lenti da solo sui
pezzi veloci, alcuni la mossa del tango, fuori tempo mentre
suonavano la tecno anni ’90. Il convoglio a metà serata era
immancabile, come il solito tizio, “l’uomo che sussurrava alle
Rizla”, che veniva bisbigliando, magari sotto le casse a
domandarti: «tien na cartina?». I pavimenti dei bagni erano
sempre pieni di cartacce bagnate, appiccicate in ogni dove; spesso
durante il pienone c’era la fila, ed alcuni con lo sguardo sconvolto
in modo sorridente… cercavano di rompere il ghiaccio
esclamando: “ Guagliù, belle serata eh!?!”.

Mino Zeta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: