Dal punto di vista di… NABIL PULITA

E’ Nabil Pulita il protagonista del rendez-vous con “Dal punto di vista di…”. Nato a Napoli nel 1975, studia a Firenze conservazione e restauro di opere d’arte, ha lavorato presso i migliori studi d’arte tra cui quello del professor Tatafiore di Napoli. In Legambiente è stato presidente del circolo di Capri, ora siede nel direttivo nazionale e nella segreteria regionale. È docente nei corsi di protezione civile beni culturali, ha prestato la sua energia anche come amministratore pubblico alla Capri Servizi. Attualmente è libero professionista nel campo delle opere d’arte, ma continua ad occuparsi di ambiente con passione.

 Come è iniziata la sua vita da ambientalista?

“Credo che la sensibilità verso la natura e per l’ambiente e la passione per l’isola sino state alimentate lungo il percorso. Ero piccolo e mio padre, insieme ad altri amici, mi portava a Cetrella, a camminare lungo sentieri all’epoca sconosciuti. E’ arrivata prima l’adesione a campagne del Wwf e poi l’incontro con Legambiente, con tante belle persone con le quali si ragionava, ci si impegnava in prima linea. E poi ancora i campi di volontariato, le azioni materiali di pulizia, l’intervento durante l’incendio del 1993, le battaglie contro i mega alberghi sulla costa… fino ad arrivare alla fiducia degli iscritti di Legambiente per la presidenza, la nomina nella dirigenza nazionale di Legambiente e in quella regionale, i progetti nazionali di protezione civile. Insomma debbo a molte persone il mio percorso da ‘ambientalista’, sicuramente tante qui a Capri, ancor oggi. In alcuni periodi era davvero scomodo essere un ambientalista, c’era un’idea di sviluppo del tutto consumistica del territorio e dell’economia in generale, non era ancora ‘strategico’ come in parte lo è diventato oggi. Finalmente si è capito che la sostenibilità ambientale è un valore, non un intralcio, ma ancora c’è da fare”.

Ci racconti le tre campagne più importanti organizzate dal circolo isolano del Cigno Verde.

Legambiente è un contenitore: nella nostra cassetta degli attrezzi ci sono molte campagne che vengono indicate dai livelli nazionali, ma ogni circolo locale è autonomo e di volta in volta sono gli iscritti che decidono quali possono essere ‘fattibili’ per la diffusione del messaggio ecologista sul posto. Sicuramente tra queste ‘Puliamo il Mondo’ e ‘Spiagge Pulite’,  puntualmente effettuate sull’isola. E poi ‘Scuole Pulite’, la giornata di volontariato per parlare di raccolta differenziata e dei beni comuni agli studenti e ‘Riciclestate’ con il Conai. In primavera riproporremo la ‘Festa dell’Albero’, ad esempio. Poi ci sono anche iniziative locali come ‘Occhio al territorio’, volte alla valorizzazione territoriale, così come le passeggiate e i gemellaggi che ogni anno aumentano”.

Negli anni quali sono stati i risultati più grossi che avete ottenuto?

“Ritengo che il risultato più grande sull’isola  ottenuto da Legambiente è stato quello di aver mantenuto e portato in testa alle agende di tutti i temi ambientali a Capri, fatti con serietà e scientificità senza badare mai ai colori politici o alle simpatie. Legambiente è una strana creatura, è un pezzo della comunità sociale dell’isola (decisero nel 1994 di eliminare la dicitura Capri-Anacapri dalla intestazione e metterci Isola di Capri, lungimirante!) ma, oltre ad un gruppo di persone che si ritrovano per il piacere di stare insieme, è anche un elemento autonomo che si muove perché ha una sua visione di ciò che ci circonda e vuole migliorarlo. A volte il lavoro da fare è poco visibile, i risultati negli anni sono stati molti ma soprattutto si è lavorato per spingere il futuro dell’isola a non essere ‘bruciato’. Grazie al lavoro di salvaguardia di Legambiente oggi possiamo ancora godere di alcuni posti incontaminati sull’isola, come ad esempio la Valle di Cetrella oppure il sentiero dei Fortini, o ancora quando si sottoscrisse per il vincolo a Villa Fersen o per l’apporto significativo di conoscenza e valorizzazione di tutti i percorsi dell’isola. Oggi possiamo permetterci di dimenticarci dei progetti di mega strutture che non combaciavano con la natura di Capri. Abbiamo dato anche un notevole apporto alla raccolta differenziata sull’isola, importando una cultura ecologica che prima non c’era. Molta storia in 35 anni di attività (per questo abbiamo deciso di costituire un Centro di Documentazione Ambientale grazie anche al Comune di Anacapri) ma ancora molto da fare ancora, come, ad esempio, la battaglia contro l’inquinamento della centrale elettrica di Marina Grande, iniziata in solitudine 30 anni fa ma che oggi grazie ai cittadini di Capri è una battaglia che si potrà vincere. Come spesso ripeto, Legambiente esiste se serve alla società e al territorio, e sono sicuro che a Capri serva oggi più di ieri”.

Parliamo del Nettuno e della creazione di un resort a pochi metri dalla Grotta Azzurra, una delle ultime battaglie che state portando avanti, com’è adesso la situazione?

“La vicenda del Nettuno è l’emblema di come l’assalto al territorio abbia cambiato fisionomia. La situazione a nostra conoscenza è in mano alla magistratura e siamo convinti che farà il suo corso. Per Legambiente, grazie alla perseveranza del nostro attuale presidente, la valutazione dell’impatto paesaggistico non è stata valutata con sufficienza, ma sono da riscontrare anche altre eventuali irregolarità, ora al vaglio degli inquirenti. Noi non siamo contro l’impresa, anzi, ma c’è bisogno che le regole valgano per tutti e che sia chiaro che in alcuni posti tutto non si può fare perché ne va della vita proprio di quei luoghi straordinari. Non si può tenere insieme chi si dota di sistemi di depurazione e chi a fianco butta a mare tutto: è evidente dove dobbiamo battagliare ed indurre ad un comportamento diverso”.

E il parco marino?

“È lo strumento adatto per l’isola di Capri per continuare ad essere un posto fantastico! Ci sono principalmente due questioni: una è quella di salvaguardia del mare e delle coste da assalti di ogni tipo (ancora selvaggia ovunque e in numero spropositato e pesca a strascico sottoposta e di frodo); la seconda è quella di valorizzare al meglio la nostra risorsa naturale, il nostro mare, il mare di Capri, qualificandolo con l’Area Marina Protetta e facendone un posto esclusivo. Voglio sottolineare che l’AMP non è un posto chiuso, ma una strategia economica per i residenti che unicamente possono sfruttarla, regolamentando insieme la vita del parco stesso: una grande opportunità che non si può perdere. Noi, insieme ad altre 23 associazioni, abbiamo sollecitato le amministrazioni a prendere una posizione chiara sul ‘si’ al parco marino, solo così tutti insieme possiamo ottenerlo!”.

Quali sono i più grossi problemi ambientali che affliggono l’isola?

“Sono legati alla grande pressione antropica che esiste. Siamo in molti, ci vuole molta energia, ci vogliono molti servizi, ci vuole un ‘sistema isola’ che funzioni sempre meglio e che sia anche sostenibile con un ambiente così delicato. Perché ci vuole poco che Capri non sia più Capri. Mi spiego: non possiamo tollerare più una produzione di energia come quella della centrale elettrica; non possiamo tollerare più il consumo di suolo, l’urbanizzazione spinta, che sta avvenendo ancora sull’isola; non possiamo tollerare più un sistema di mobilità che continua a puntare sulle autovetture private; non possiamo tollerare più servizi scadenti e una pressione turistica troppo alta concentrata in pochi spazi e per poco tempo. Abbiamo bisogno di sperimentare economie circolari sull’isola, dando impulso a quello che i capresi ed anacapresi sanno fare; abbiamo bisogno di scelte ecologiche convinte e allo stesso tempo che non creino una disarticolazione nel sostentamento economico dei cittadini. Anche per questo Legambiente promuove ‘Passeggiando Pasteggiando’ e altre iniziative di valorizzazione del genius loci, del turismo ecosostenibile e culturale. Abbiamo bisogno che la politica dia un segno di discontinuità promuovendo e salvaguardando altri fattori”.

La prossima campagna di Legambiente Capri e i progetti per il futuro?

“Legambiente si è data delle sfide importanti per i prossimi tempi: rimettere in piedi l’Oasi del Monte Barbarossa, voluta da Axel Munthe per la protezione degli uccelli, ma che oggi rappresenta anche un luogo straordinario di biodiversità in cui poter diffondere, oltre che il rispetto per la natura, la conoscenza e le strategie per la sostenibilità ambientale sull’isola di Capri. Ci stiamo lavorando gomito a gomito con la Fondazione Villa San Michele e con il Console De Mistura e stiamo approntando un calendario di iniziative tutte legate all’ecologia. Siamo al lavoro anche per il nuovo sito del circolo (legambientecapri.it) e per organizzare tante importanti iniziative che saranno messe in campo per rendere appunto più ecofriendly anche le nostre imprese turistiche. L’entusiamo che ci coinvolge tutti è grande”.

Faccia un augurio alla Capri del 2020.

“Capri è la mia casa, io appartengo a Capri, non posso che essere ottimista. Mi auguro molte cose, che possa essere sempre se stessa, che noi tutti conserviamo quella unicità che ha permesso di dire ai milioni di visitatori ‘beh, Capri è un mondo a sé’. Vorrei che la nostra storia sia non solo fatta di ricordi e nostalgie del tempo che fu, ma anche di materiale vivo, che ci dia coscienza – oltre che conoscenza – per costruire insieme un futuro migliore (e vorrei pure un museo archeologico!). Voglio vedere un’isola slow, lenta come quando si fanno le cose buone e fatte bene, dove la diversità si incontra, crocevia di pensieri e di passioni varie, voglio vedere un posto che sia l’esempio del rispetto per ciò che ci circonda, come quando i contadini avevano rispetto per la terra rubata alle rupi. Voglio vedere la mia casa sorridente, per chi ci sta e per chi ci sarà”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: