Dal punto di vista di… GIUSEPPE CATUOGNO

Il giornalista Giuseppe Catuogno è il protagonista dell’appuntamento odierno della rubrica di CapriCity Blog. Caprese doc, nato nel 1977, iscritto all’albo dei giornalisti dal 1998, si è avvicinato a questa professione quando aveva appena 16 anni, alternando carta stampata a uffici stampa, radio a televisione, web a video e foto giornalismo, fino a divenire negli anni uno dei principali punti di riferimento per l’isola di Capri per molte testate giornalistiche nazionali. Ha iniziato l’attività scrivendo sul quotidiano Il Golfo, è da oltre 15 anni il corrispondente da Capri del quotidiano napoletano Il Roma, fa parte da 18 anni della struttura di Telecapri, collabora con il settimanale locale L’Informatore Popolare, curando insieme ad altri colleghi i siti web caprinews.it e telecaprinews.it. Collabora con agenzie di stampa locali, nazionali e internazionali nella diffusione di videonews. Si è sempre distinto per obiettività, precisione e tempestività nel raccontare le notizie, documentando anche con le immagini i principali avvenimenti.

Perché hai scelto questa professione?

“In realtà non è stata proprio una scelta ma un approdo naturale. Fin da piccolo mi affascinava leggere i quotidiani, guardare un telegiornale, seguire un servizio in tv e sognavo un giorno di essere dall’altra parte della barricata. Dal sogno alla realtà il passaggio è stato breve. Ho iniziato le primissime collaborazioni molto presto, in età scolastica, facendo la gavetta sul campo. Digitavo rigorosamente con la macchina da scrivere e consegnavo a mano i primi articoli a Luciano Garofano, che negli anni Novanta era il referente del quotidiano Il Golfo e che mi ha visto crescere professionalmente. Francesco Pezzella mi mise quindi in contatto con Costantino Federico che, accordandomi fiducia, mi consentì di entrare nella “famiglia” di Telecapri: anche in questo caso una lunga gavetta e tanta esperienza conquistata giorno dopo giorno. Il resto, poi, è stata una conseguenza naturale”.

Qual è la notizia più bella che hai trattato o che ti ha dato maggiore soddisfazione?

“Le notizie belle sono state davvero molte e mi è impossibile indicare quale sia la numero uno: tra le più “gustose” mi vengono in mente parecchie notizie di gossip, ad esempio le passeggiate d’amore tra Federica Pellegrini e Filippo Magnini o lo scoop di Charlotte Casiraghi in dolce attesa per le strade di Capri. Mi preme, poi, ricordare un servizio televisivo, realizzato due anni fa, sullo scrigno di tesori sommersi che nasconde il mare di Capri, per il quale ho ricevuto il premio di giornalismo intitolato a Francesco Landolfo promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, motivo di soddisfazione e di gioia personale”.

La cronaca è da sempre uno dei tuoi piatti forti: quale il fatto di “nera” che negli ultimi dieci anni a Capri ha scosso di più l’opinione pubblica?

“Un fatto che scosse molto, nel luglio 2012, fu la brutale aggressione ai danni di una coppia di anziani coniugi ad Anacapri: autore del tentato omicidio fu un uomo incaricato dalla figlia adottiva dei due. Nel gennaio 2013, invece, una donna fu trovata morta in circostanze misteriose in via Camerelle: vennero a Capri troupe dei tg nazionali, la notizia fece molto scalpore, poi alla fine si accertò che il decesso era avvenuto per cause non violente. Altrettanta rilevanza mediatica ebbe la notizia dell’incidente occorso al calciatore Higuain, feritosi su una barca a Marina Piccola”.

Quale è stata la notizia più cliccata o più commentata che hai trattato?

“Sembrerà paradossale ma un video di pochi minuti, che alcuni anni fa girai dalla Piazzetta, con protagonista un traghetto Caremar alle prese con il mare in tempesta al largo di Marina Grande, ha ottenuto in pochissimo tempo oltre 60mila visualizzazioni attraverso la piattaforma Youtube. A volte una notizia che può apparire semplice, quasi banale, invece desta curiosità e interesse”.

Due fatti di cronaca negli ultimi mesi hanno creato non poco scalpore: l’operazione antidroga dei carabinieri con diversi arresti e l’inchiesta che coinvolge l’ex comandante dell’Arma di Capri Sansonne. Quale è il tuo giudizio?

“Non mi sento di esprimere un mio parere personale sulle due inchieste, anche perché si è ancora nella fase delle indagini preliminari. Posso solo evidenziare che la vicenda giudiziaria che investe il Comune di Capri e l’ufficio tecnico oltre che l’ex comandante della stazione dei carabinieri, da quello che è emerso finora, rappresenta una pagina certamente non piacevole e non bella per Capri”.

Spesso il lavoro di giornalista viene criticato. Dallo spazio che si concede, alle foto, ai nomi di indagati ed arrestati. Ci chiarisci come funziona? Da chi dipendono certe scelte?

“Tra le regole di un buon cronista c’è quella di essere precisi nel raccontare un fatto fornendo al lettore o all’utente quante più informazioni e notizie possibili. Lo spazio, soprattutto se si tratta di carta stampata o di telegiornale, varia a seconda del livello di importanza che il direttore o il caporedattore ritengono di dare alla notizia. Stesso discorso vale per la pubblicazione delle foto o per l’eventuale indicazione dei nomi per esteso di persone coinvolte in episodi di cronaca: si fanno valutazioni che variano da caso a caso e da notizia a notizia. Non esiste una regola ben precisa. Un giornale a pagamento tende a pubblicare foto in copertina e nomi per esteso per attirare la curiosità del lettore, un giornale gratuito generalmente è più garantista ed è più propenso ad omettere le generalità perché non ha l’esigenza di vendere le copie”.

Sei il punto di riferimento dell’informazione isolana sui social network: quali i pro e quali i contro?

“Il modo di fare informazione è radicalmente cambiato negli ultimi anni. La presenza sui social è divenuta fondamentale, soprattutto per diffondere notizie ma a volte anche per attingere informazioni o per allacciare contatti. Il web –  ed in particolare i social network – rappresentano un eccezionale veicolo di diffusione di massa, e questo è naturalmente l’aspetto positivo. Ma bisogna fare attenzione a non lasciarsi trascinare in polemiche inutili, commenti inappropriati, mantenendo l’imparzialità e la neutralità”.

Infine, due domande sulla politica caprese. Ti senti di esprimere un voto da 1 a 10 alle due amministrazioni isolane in carica e alle opposizioni in consiglio, tracciando anche un difetto per ognuna? Quali sono i tre problemi principali di Capri che secondo te rivestono carattere di priorità e andrebbero affrontati dalle amministrazioni comunali?

“I giudizi che raccolgo tra gli anacapresi relativamente all’operato del proprio sindaco e della propria amministrazione comunale sono in gran parte positivi: l’opinione pubblica, con i dovuti distinguo, è abbastanza soddisfatta di come ad Anacapri venga gestita la cosa pubblica. Mi riferisco soprattutto all’accelerata data negli ultimi anni alle infrastrutture e ai lavori pubblici: dal complesso polifunzionale del Paradiso alla costruenda struttura dei Campi di Cerio all’imponente edificio che ospiterà tutti i plessi scolastici. Molto apprezzata anche la casa dell’acqua. Commenti postivi pure sul funzionamento degli uffici e della macchina amministrativa. Il 7 credo che sia tranquillamente conquistato. Non mi sento di esprimere, invece, un voto all’opposizione di Anacapri in quanto è risaputo che rappresenta una costola della stessa maggioranza. Passando all’amministrazione di Capri, il quadro è sicuramente molto più complesso. Il sindaco in carica, new entry della politica, professionista serio e persona per bene e rispettabile, si è trovato ad ereditare una situazione difficile, un Comune quasi da ricostruire. Il primo anno e mezzo di consiliatura è stato per così dire di transizione e di progettazione, oltre che di gestione dell’emergenza. Ora, però, i cittadini aspettano di vedere i primi risultati, le prime migliorie, i primi cambi di rotta. E aspettano anche un maggiore coinvolgimento. Fino ad ora il famoso vento stenta a cambiare, ma le buone intenzioni da parte dell’amministrazione, soprattutto della componente più giovane, ci sono tutte. Il difficile è tramutare le buone intenzioni in fatti concreti, che poi è quel che interessa al popolo. Se proprio dovessi esprimere un numero darei un 6 di fiducia a questa amministrazione, anche se i voti e i giudizi si danno alla fine del mandato. 6 anche all’opposizione che su molte tematiche sta dando filo a torcere alla maggioranza, soprattutto durante le sedute di Consiglio Comunale. Va bene il confronto e anche lo scontro tra maggioranza e minoranza, purché sia costruttivo. Infine, le tre necessità e urgenze di Capri: a mio avviso bisogna affrontare seriamente il problema del sovraffollamento estivo divenuto insostenibile spingendo con la Regione per rivedere drasticamente il piano di arrivi e partenze, è necessario che Capri abbia un ospedale di un certo livello attrezzato e moderno, è quanto mai indifferibile salvaguardare il territorio e le sue bellezze. Infine, ma non in ultimo, la destagionalizzazione: sarebbe utopico avere una Capri aperta non dico 12 mesi l’anno ma almeno 9 mesi?”. 

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