Caffè Letterario 1.3

Un caffè all’ultimo rifugio degli artisti

Basta allontanarsi dal centro, ma non di molto, verso la zona intima e raccolta di Matermania, dove il sole riscalda i muri a pietra, per conciliarsi con il mondo e sorseggiare una tazza di buon caffè in un vero e proprio rifugio, il preferito degli artisti: la pensione La Reginella con le terrazze de La Palette.

C’è chi penserà di non essere all’altezza perché non artista, ma si sbaglia: le terrazze panoramiche di questa villa caprese accolgono visitatori e villeggianti, capresi e appassionati.

La loro è una tradizione che affonda le radici negli anni del dopoguerra quando il violinista Paolo Falco e sua moglie, la pianista Elisabeth Rudorff, decisero di trasformare la propria casa in un piccolo albergo.

Da quel momento è come se pittori, scrittori, poeti, scultori innamorati di Capri e della sua anima, si fossero dati tutti appuntamento a La Reginella.

Il maestro Falco era un uomo cordiale ed amabile con il suo aspetto da violinista baudeleriano con i capelli lunghi e neri, le guance tonde e pallide, dotato di una sensibilità non comune.

Era solito intrattenere i suoi ospiti facendo risuonare le note del suo vecchio stradivario: molti erano i capresi che abitavano nelle vicinanze che si fermavano sulle panchine vicino a La Palette per deliziare le orecchie prima di tornare a casa, dopo una lunga giornata di lavoro. Le note di quel violino erano la loro buonanotte e per alcuni istanti facevano dimenticare loro le ansie e le preoccupazioni della vita.

Qualcuno sostiene che i veri amatori di Capri non andavano nei grandi alberghi ma preferivano alloggiare nelle zone periferiche: è forse proprio questa la motivazione che ha spinto molti artisti a scegliere La Reginella.

Nume tutelare è sicuramente il pittore austriaco Hans Paule, che raggiunse sull’isola il maestro Karl Wilhelm Diefenbach di cui condivideva l’originale stile di vita. Capri fu per lui una fonte inesauribile di creazione e le rocce, il mare e le nuvole di questo scoglio furono le protagoniste delle sue opere. Ancora oggi nei saloni e nelle stanze dell’albergo si possono ammirare alcune delle sue xilografie a cui si affiancano il ritratto a sanguigna di Paolo Falco del tedesco Willy Kluck, conosciuto sull’isola come l’Eremita della Migliera, ed i busti in terracotta di Annie Cottreau.

Tra gli altri capolavori che arricchiscono la storica pensione gli acquerelli e gli olii di Walter Depas, il cui piccolo atelier era proprio di fronte a La Palette: i suoi paesaggi ritraggono una Capri tropicale e pagana, i colori sono forti e violenti, tutto è passione ed espressione proprio come la poetica del movimento Fauves insegnava.

La luna e la notte iniziano a diventare le protagoniste ed è ora di lasciare questo rifugio. Un ultimo sguardo va verso il paesaggio incantato che ci ha accolto in questo pomeriggio di inizio autunno e che ci ha fatto rivivere l’anima della vecchia Capri, quella semplice, genuina, gustosamente paesana che Lawrence e Douglas amarono… se ascoltiamo con attenzione sembra quasi di sentire in lontananza le note di un violino… è il saluto che Paolo Falco ci regala per esser venuti a trovarlo ed a ricordarlo.

In fondo i luoghi sono di chi li vive ma soprattutto di chi li ha vissuti!!!

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